Arte e Gusto
L’arte, in Val di Sole, non è solamente legata al passato. L’artigianato è infatti ancora assai fiorente: falegnami che costruiscono mobili su misura in stile tradizionale e moderno, restauratori di mobili d’epoca, intagliatori del legno insieme ad artigiani impegnati nella ceramica (che un tempo realizzavano le splendide e pregiate stufe ad olle) e fabbri, veri propri artisti, rivelano l’arte nei mestieri di un mondo antico che sopravvive nelle botteghe del paese.
Semplici ma ricchi di gusto sono i prodotti tipici della Val di Sole. Tra questi Vi consigliamo: le mele, coltivate in bassa Val di Sole, che vantano il marchio Melinda, i piccoli frutti di bosco quali ribes, fragole, mirtilli e lamponi, saporitissimi e ricchi di vitamine, la golosa scelta di carni e salumi, tra cui spicca lo speck ma anche il salame, la "luganega", la pancetta, il miele, prodotto in piccole quantità, ricco e nutriente si sposa perfettamente con il dolce ed il salato, ottimo con il formaggio Infine non possono essere dimenticati i latticini, tutti derivati da latte di mucche al pascolo. Dall’ottimo burro alla ricotta, fino ai formaggi: il giovane "casolet della Val di Sole", il nostrano stagionato, il grana trentino.
La cucina solandra, semplice ma ricca di segreti dei tempi della nonna è una gastronomia tipicamente montana, basata sul latte ed i suoi derivati, che conservano tutte le fragranze e gli aromi del fieno, dell’erba e dell’aria pura d’alta montagna. Abbonda pure la selvaggina, spesso preparata con l’utilizzo di piccoli frutti di bosco e salutari erbe aromatiche e accompagnata dalla polenta. È una cucina che rivela anche influenze sud-tirolesi, pensiamo ad esempio al carrè affumicato con i crauti o allo stinco di maiale. Da provare assolutamente gli strangolapreti, gli gnocchi di patate, gli spaetzle, i canederli, la torta e i tortei di patate, la minestra d’orzo. Anche il pesce compare nella tradizione gastronomica solandra, grazie alla trota del torrente Noce e dei suoi affluenti. Tra i dolci consigliamo la "torta de frigoloti", quella di carote, la linz e l’immancabile strudel.